TAVOLA ROTONDA
La Legge italiana 9 gennaio 2006, n. 12
"Disposizioni in materia di esecuzione delle pronunce
della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo"
Venerdì 9 giugno 2006 - ore 10,30/13,30
Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione
Palazzo di Giustizia - Piazza Cavour - Roma
PRESENTAZIONE
Alessandro CASSIANI
(Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma)
Carlo TESTA
(Consigliere Coordinatore della Commissione Diritti Umani
dell'Ordine degli Avvocati di Roma)
Fioravante CARLETTI
(Coordinatore Vicario della Commissione Diritti Umani
dell'Ordine degli Avvocati di Roma)
RELATORI
Carla CIUFFETTI
(Avvocatura della Camera dei Deputati)
Vitaliano ESPOSITO
(Avvocato Generale della Corte di Cassazione,
già Co-Agente del Governo Italiano presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)
Onofrio FANELLI
(Primo Presidente Aggiunto Onorario della Corte di Cassazione)
Cesare MIRABELLI
(Presidente Emerito della Corte Costituzionale,
Professore Ordinario nell'Università di Roma, "Tor Vergata")
Augusto SINAGRA
(Professore Ordinario nell'Università di Roma "La Sapienza")
Moderatore
Maurizio de STEFANO
(Segretario della Consulta per la Giustizia Europea dei Diritti dell'Uomo)
La giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee di Lussemburgo e della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo è una delle fonti del Diritto Interno dei Paesi membri dell'Unione Europea e del Consiglio d'Europa.
Il legislatore italiano con la legge 23 agosto 1988, n. 400, (articolo 5, comma 3, lettera a)aveva affidata al Pesidente del Consiglio dei Ministri il compito di promuovere gli adempimenti di competenza governativa conseguenti alle pronunce della Corte di Giustizia delle Comunità Europee al fine di sollecitare il Parlamento a legiferare di conseguenza.
Oggi, finalmente, con la Legge italiana 9 gennaio 2006, n. 12 è stato aggiunto alla predetta legge n. 400/1988 il comma «a-bis» perché lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri promuova gli adempimenti di competenza governativa conseguenti alle pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo emanate nei confronti dello Stato italiano al fine di sollecitare il Parlamento a legiferare di conseguenza, nell'ancor più rilevante materia della tutela dei diritti umani.